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Posti di lavoro salvi, per ora, alla Ferrari, nonostante la crisi e il calo di produzione. E’ la garanzia che hanno avuto i sindacati oggi pomeriggio dai vertici del Cavallino, dopo il terremoto che ha travolto la Maserati.

Nessun interinale con il contratto in scadenza resterà a casa. Almeno per ora. E’ la rassicurazione che la dirigenza Ferrari ha dato ai sindacati, in un lungo incontro tenutosi nel pomeriggio. Non solo, l’azienda ha annunciato che avvierà un vero e proprio percorso di impiego alternativo di una parte dei lavoratori, per far sì che nessun dipendente sia messo a rischio dalla crisi e dal calo di produzione, a cominciare dai 3mila motori in meno “ereditati” dal crollo di ordinativi della Maserati. Tre le misure presentate ai sindacati: una “scuola di mestiere” per insegnare al personale dell’azienda a svolgere mansioni particolari ora affidate a collaboratori esterni; un piano di internalizzazione di lavorazioni meccaniche ora appaltate ad imprese esterne; azzeramento degli straordinari. Insomma, qualsiasi sforzo per occupare il personale alle dipendenze della Ferrari o che opera in somministrazione per conto del Cavallino. Soddisfatti dell’esito dell’incontro i sindacati, che parlano di atteggiamento molto più responsabile da parte dell’azienda, dopo la vertenza Maserati e il dramma degli oltre 100 interinali lasciati a casa. “E’ andata meglio delle previsioni – commenta Giordano Fiorani della Fiom-Cgil – anche se adesso si dovrà passare dalle parole ai fatti, e vigileremo attentamente affinchè le promesse vengano mantenute.”


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