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Ed ora l’economia, con gli addetti della Maserati ricevuti dal Prefetto. Ma per gli operai della Fiat iniziano lunghe vacanze forzate.

L’auto paradigma della crisi economica. Il mondo guarda agli Stati Uniti e al piano di salvataggio che la Casa Bianca deve varare, dopo il gran rifiuto del Senato americano, per salvare Gm, Ford e Chrysler. L’Europa attende di capire, ma si prepara ad un 2009 horribilis con annesso Risiko aziendale. Secondo Marchionne “alla fine ne resteranno solo sei”. L’Italia, invece, fa i conti con esuberi e cassa integrazione, ma anche con l’apertura di Veltroni ad aiuti di stati europei per il settore. Forse la prima buona notizia da diversi mesi per i 50mila lavoratori della Fiat che oggi iniziano le lunghe vacanze natalizie forzate. Da oggi sino a lunedì 12 gennaio, come nel 1980 e nel ’92. A Modena, invece, i cancelli di New Holland e Cnh sono ancora aperti, ma tiene banco la questione Maserati. 112 precari lasciati a casa da un giorno all’altro, 22 contratti a tempo in scadenza a marzo che difficilmente saranno rinnovati e mercoledì l’atteso incontro tra sindacati e Ferrari. In vista nuovi tagli. E questo nonostante un 2008 comunque positivo per il Gruppo Fiat. Da qui la rabbia dei lavoratori che accusano l’azienda di voler scaricare su di loro i costi della crisi. La protesta, iniziata giovedì scorso con il primo presidio davanti alla Maserati, è proseguita stamattina. Un centinaio di addetti ha inscenato una manifestazione spontanea sino in viale Martiri dove era in programma l’incontro con il Prefetto Giuseppina Di Rosa. Un confronto cordiale e giudicato positivamente dalle organizzazioni sindacali con il Prefetto che ha promesso di interessarsi alla vertenza, sollecitando la proprietà a ripristinare il tavolo di confronto. Giuseppina Di Rosa ha però anche invitato i lavoratori ad evitare proteste clamorose, con blocchi della circolazione stradale. Nel pomeriggio la delegazione dei lavoratori della Maserati ha incontrato di nuovo le istituzioni: il sindaco di Modena, Giorgio Pighi, e il presidente della Provincia, Emilio Sabattini. Ricevuti i lavoratori in Municipio, Pighi e Sabattini hanno spiegato che giovedì incontreranno la direzione aziendale Maserati per sollecitare l’apertura di un tavolo di confronto sui 112 lavoratori interinali che hanno perso il posto. “Il mancato rinnovo dei contratti – hanno spiegato sindaco e presidente – si ha colti di sorpresa”. In crisi le Fonderie S.Possidonio Posti di lavoro a forte rischio anche alle Fonderie di San Possidonio del gruppo Mazzucconi di Bergamo che produce componenti per auto e moto Bmw. Dopo 8 settimane di cassa integrazione per 62 dei 100 dipendenti, l’azienda ha deciso visto il perdurare della crisi di trasferire il reparto pressofusione nei suoi stabilimenti del bergamasco, con almeno 40 licenziamenti. Domani Fiom/Cgil incontrerà il Sindaco di San Possidonio, Tanja Lugli, mercoledì, poi, vertice con l’azienda per cercare di ottenere un cambio di linea, ricorrendo anche per il 2009 alla cassa integrazione.Ed ora l’economia, con gli addetti della Maserati ricevuti dal Prefetto. Ma per gli operai della Fiat iniziano lunghe vacanze forzate.


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