in:

112 licenziamenti alla Maserati entro la fine del 2008. E’ scoppiata questa mattina la protesta dei lavoratori fuori dai cancelli della fabbrica. Forte preoccupazione ed incertezza per il futuro.

Sciopero spontaneo degli operai della Maserati questa mattina di fronte ai cancelli della fabbrica. Ieri, presso la sede dell’Assoindustriali di Modena, si è tenuto un incontro tra le Rsu, assistite dai sindacati di categoria di Cgil, Cisl e Uil, e la direzione dell’azienda sulla situazione produttiva e le prospettive per il 2009. Stamattina era prevista una assemblea sindacale, ma la notizia del mancato rinnovo del contratto di lavoro per 112 lavoratori interinali era stata divulgata già da ieri. Una riduzione della produzione per il prossimo anno pari al 40% è la motivazione addotta dalla proprietà, ma Fim, Fiom, Uilm e lavoratori ritengono incoerente la posizione dell’azienda che – dicono – “ha chiuso la porta al negoziato”. Oltre ai 112 operai che dal 31 dicembre non avranno più un lavoro, 55 lavoratori provenienti da Melfi e da Torino verranno rimandati a casa e c’è forte preoccupazione per quanto riguarda 25 contratti a tempo determinato in scadenza il prossimo marzo. Sono, quindi, quasi 200 le persone interessate da questi provvedimenti su un totale di circa 500 operai. La protesta ha preso piede questa mattina presto e per diverse ore è stata chiusa al traffico una parte di via Divisione Acqui. Uilm Uil dice: “Esprimiamo forte preoccupazione. Ci siamo sentiti un po’ presi in giro perchè la cifra relativa ai contratti non rinnovati dei lavoratori interinali era diversa. L’azienda inoltra ci ha detto che forse non hanno ancora toccato il fondo”. Per Fim Cisl “Crediamo che l’azienda abbia sbagliato dal punto di vista del merito”. E Fiom Cgil: “Si parlava di numeri diversi ed oggi la situazione è paurosa per 112 giovani che si trovano da un giorno all’altro senza un lavoro. La crisi della Maserati avrà sicuramente ripercussioni anche sulla Ferrari.” Subito dopo l’avvio della protesta, questa mattina intorno a mezzogiorno i rappresentanti sindacali hanno incontrato il sindaco di Modena Giorgio Pighi ed il presidente della Provincia Emilio Sabattini, che hanno espresso solidarietà ai lavoratori e si sono attivati per un confronto con l’azienda. I massimi rappresentanti delle istituzioni non avevano avuto nessun segnale preventivo di un provvedimento di questo tipo e, tramite Confindustria, hanno chiesto un incontro con la dirigenza della Maserati per parlare della situazione dell’intero gruppo Fiat, presente in maniera consistente nella nostra provincia con Ferrari e New Holland. Pighi e Sabattini chiedono di riaprire il tavolo di confronto perché i metodi drastici “alimentano le tensioni sociali”. Intanto è previsto per lunedì un incontro tra sindaco, presidente della provincia e una delegazione di lavoratori. Infine anche il Partito Democratico modenese chiede al Governo un tavolo che riunisca tutte le organizzazioni per far fronte alla crisi e un aumento dei fondi per gli ammortizzatori sociali.


Riproduzione riservata © 2016 TRC