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Costruzioni e manifatturiero sono i due settori che maggiormente trainano la cooperazione modenese. Domani sarà presentato il rapporto sociale di Legacoop Modena.

Anche la cooperazione, pur in modo più lieve, ha vissuto e sta vivendo momenti non semplici. Tengono bene, facendo registrare un aumento del giro d’affari del 5,5% nel 2007, il settore delle costruzioni e manifatturiero. Cooperative che, insieme a quelle dei servizi, registrano un segno positivo, +2,3%, per quanto riguarda l’occupazione, a tempo indeterminato per il 90% dei lavoratori: il 56% sono donne, il 5,1 stranieri. Rispetto al 2006, lo scorso anno ha registrato una crescita del 12,5%. Ci si riconosce, sempre di più, nella dimensione cooperativa: nel 2007 i soci sono aumentati del 3%, in particolare per Coop Estense e Abitcoop. Un andamento di sostanziale crescita, confermato anche dai dati preconsuntivi dell’anno in corso con qualche zona d’ombra, rappresentata da una lenta diminuzione della redditività aziendale e del numero delle cooperative stesse (nel 2005 erano 179, oggi sono 161). Il modello cooperativo che, lo ricordiamo, mantiene utili e capitali dentro all’impresa investendoli in formazione e innovazione – quello modenese, impiega direttamente quasi 22mila e 500 persone – sta reggendo bene alle gravi difficoltà del sistema economico e imprenditoriale mondiale ed europeo. Le difficoltà si faranno maggiormente sentire il prossimo anno, a causa di un generalizzato e sostanziale calo dei consumi, difficoltà che saranno affrontate con tutte le risorse disponibili, forti di numeri davvero significativi: un patrimonio, nel 2007, di quasi 2mila milioni di euro. Il rapporto sociale di Legacoop Modena sarà presentato, domani, martedì, 9 dicembre, dalle 15 in poi, al Baluardo della Cittadella. Durante i lavori si parlerà anche di giovani e cooperazione modenese e di sicurezza sul lavoro.


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