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Gusto balsamico da ripensare, ma non solo. Il nuovo presidente della Camera di commercio Maurizio Torreggiani ha tracciato le linee di quello che ha definito “un piano di riposizionamento” dell’ente".

La fase che abbiamo di fronte è di indubbia difficoltà, per di più globale, ma il nostro modo di fare economia c’è, ora si tratta di trovare in noi la capacità di “cambiare il modulo di gioco” così come richiesto dal nuovo scenario. E’ un Maurizio Torreggiani concreto, e insieme istituzionale, quello che oggi si è presentato ai media locali nella nuova veste di presidente della Camera di Commercio. L’ente camerale ha predisposto un nuovo “piano di riposizionamento” per lo sviluppo del sistema economico locale. Prevede, da una parte, misure interne per incrementare l’efficienza dell’ente, ma anche progetti con importanti ricadute esterne, come il rafforzamento dei cosiddetti “sistemi di giustizia alternativa”, come l’arbitrato, in grado di alleggerire il ricorso ai giudici di pace e ai tribunali civili. Non manca una lettura critica anche di quanto fatto nel recente passato. Un esempio per tutti: Gusto Balsamico, ovvero quell’evento unico dell’eno-gastronomia locale che ha finito per incentrarsi sul solo aceto balsamico, senza peraltro eccellere né sul fronte della promozione di un territorio nè nelle vendite di prodotto. L’impegno economico delle nostre istituzioni è stato importante: a distanza di un anno dalla prossima edizione, si sta ripensando il ruolo svolto da Slow Food, probabilmente da ridimensionare, e quello dei Consorzi di prodotto, questo, invece, da incentivare. E poi ancora le infrastrutture. A Modena ci sono settori dove il costo del trasporto incide sul prodotto finale per quasi il 30%. Ecco allora le opere da completare subito. La Modena-Sassuolo, in primo luogo, almeno fino allo scalo merci di Marzaglia, la Cispadana e il collegamento fino a Bazzano della Pedemontana. Infine, occorre alzare lo sguardo: il ruolo di Modena-Fiere. Più che tante piccole manifestazioni locali, forse, è più utile ragionare su grande scala. Guardando, ad esempio, ad Expo 2015. Milano può essere una potenziale vetrina internazionale anche per i prodotti modenesi.


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