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Dagli effetti della crisi finanziaria, ai possibili rischi per l’economia reale. A cominciare dal possibile taglio dei crediti per le aziende. Ma le banche modenesi assicurano: non sarà così.

Pieno sostegno al sistema delle piccole e medie imprese locali rispetto al quale non sembrano esserci, al momento, situazioni di particolare allarme, e volontà di continuare a sostenere quelle famiglie che stanno affrontando con qualche difficoltà l’impegno assunto con il mutuo per l’acquisto della prima casa. E’ l’orientamento che i principali istituto di credito del territorio hanno espresso al presidente della Provincia, Emilio Sabattini, nel corso di un incontro che è svolto questa mattina nella sede dell’ente. “A fronte di una situazione di tensione dell’economia abbiamo ritenuto utile avviare un confronto con i rappresentanti delle banche locali – spiega Sabattini – per capire se c’erano situazioni di difficoltà per famiglie e imprese”. La risposta univoca delle banche è un segnale incoraggiante. Al momento, almeno nel modenese, gli istituti di credito non hanno crisi di liquidità e questo non dovrebbe mettere a rischio il credito alle imprese. “Quanto ai mutui prima casa – commenta Sabattini – le banche ci hanno rassicurato sulla volontà di sostenere le famiglie che hanno iniziato a manifestare qualche difficoltà nel pagamento delle rate, facilitando la rinegoziazione o la portabilità”. Dal canto suo la Regione aumenterà di 10 milioni di euro il contributo ai consorzi fidi, per sostenere il credito alle imprese. Nello stesso tempo, l’assessore Campagnoli ha annunciato che chiederà all’Abi regionale di istituire un tavolo di confronto per rinegoziare le convenzioni. L’azione dei consorzi fidi in Emilia Romagna consente a circa 6mila imprese un significativo abbattimento dei tassi di interesse, nell’ordine dei 3-4 punti percentuali.


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