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Dopo la crisi globale delle borse, la grande paura è che tocchi all’economia reale pagare gli eccessi della finanza. Ne parla Alfonso Panzani, presidente di Confindustria ceramica.

Secondo un’indagine interna di Confindustria Modena, tra i settori in affanno nel primo semestre del 2008 c’è anche il ceramico. In calo la produzione; in calo, anche se meno evidente, il fatturato; in calo anche l’occupazione. Il comparto della piastrella, uno di quelli che hanno fatto la storia economica e la fortuna delle nostre zone, già stava risentendo del rallentamento del settore immobiliare. Ora si guarda con preoccupazione a quello che succederà dopo il crollo globale delle borse: il grande timore è che tocchi all’economia reale pagare gli eccessi di quella finanziaria, anche se – ha confermato al microfono di Trc-Telemodena il presidente di Confindustria ceramica Alfonso Panzani – le banche, soprattutto, quelle locali, hanno garantito che continueranno a stare accanto alle aziende. Lapam: grande festa per il cinquantenarioE’ tornata là dove è nata per festeggiare i suoi primi 50 anni Lapam Federimpresa della Provincia di Modena. Nell’area Nord, dove i primi imprenditori si sono uniti, per dar vita ad un’associazione che è cresciuta, nel tempo, fino a diventare una realtà che conta 12mila iscritti sul territorio, e oltre 650 dipendenti. L’evento è stato celebrato con una grande festa, venerdì 17 ottobre, a Mirandola, presso Villa Fondo Tagliata. Centinaia gli invitati, oltre ai vertici dell’associazione, autorità e rappresentanti delle istituzioni locali, a testimoniare il legame di Lapam con il territorio. Un vero e proprio percorso, quello dei festeggiamenti per il cinquantenario di Lapam, che nel 2009 avrà il suo culmine. La serata è stata aperta dai saluti del presidente e del segretario generale di Lapam e dal presidente regionale di Confartigianato Palazzi, oltre al presidente dell’Unione Comuni Area Nord Raimondo Soragni. A loro l’onore di premiare le personalità che hanno fatto grande l’associazione negli anni, i presidenti e gli ex presidenti di sezione e i soci fondatori. Un tributo al passato unito idealmente – attraverso gli interventi dei presenti – ai propositi per il futuro. Si è parlato infatti della criticità della situazione economica, e delle possibili difficoltà di accesso al credito. Proprio per superare quest’impasse, l’associazione, assieme alle altre realtà che raccolgono piccoli imprenditori e commercianti, ha costituito Unifidi, un consorzio fidi a livello regionale.


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