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Inflazione in lieve calo anche a Modena. E forse scenderà ancora a causa della crisi internazionale, dicono gli esperti. Ma aumenterà la disoccupazione.

Anche a Modena, come nel resto del paese, la corsa dei prezzi, nel mese di settembre, ha subito un lieve rallentamento. Secondo i dati rilevati dall’Ufficio di statistica del Comune, il tasso tendenziale annuo d’inflazione si attesta a quota 4% con una diminuzione dello 0,2% rispetto ad agosto. Alla deflazione del dato mensile hanno contribuito il calo stagionale di servizi come gli stabilimenti balneari e gli agriturismi, ma anche la diminuzione del prezzo dei carburanti e del gasolio per riscaldamento. Hanno ancora il segno più, invece, le spese del capitolo istruzione dove si registra una crescita dei prezzi del 4,2%. Il decremento del tasso tendenziale annuo è un po’ più accentuato a livello nazionale dove passa dal 4,1% di agosto al 3,8% di settembre. Intanti, i manager di Wall street, travolti dalla crisi finanziaria, si rifugiano nelle chiese per pregare, come all’indomani dell’attentato alle Torri gemelle. Il nuovo 11 settembre, almeno per le borse mondiali dove in poche ore sono stati bruciati 320 miliardi, è l’effetto della mancata approvazione del piano Bush. Ma il voto della Camera di Washington, più che aprire, certifica la crisi statunitense e i suoi pesanti riflessi sull’Europa. “Nell’immediato – ci ha spiegato stamattina il professor Antonio Ribba, docente di politica economica alla facoltà Marco Biagi dell’Università di Modena – la crisi porterà ad un aumento della disoccupazione e a perdite in borsa, anche per i piccoli investitori, ma anche ad una frenata dell’inflazione e all’abbassamento dei tassi d’interesse”.


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