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L’economia modenese tiene nonostante la crisi mondiale, merito dell’export e della capacità di conquistare nuovi mercati. Nel secondo trimestre di quest’anno le esportazioni sono cresciute del 14 percento.

+14,1%, nel secondo trimestre di quest’anno. 9,4%, nel semestre. L’export trascina l’economia modenese fuori dalle sacche della grave congiuntura internazionale e dall’immobilismo del mercato interno, bloccato dalla perdita del potere d’acquisto di salari e pensioni. Una crescita importante, più del 20%, verso gli altri Paesi dell’Unione Europea, Francia in testa, ma che diventa ancora più significativa se si guarda alla conquista di nuovi mercati: +29% in Arabia Saudita; +37% in Russia; +40% negli Emirati Arabi; +94%, addirittura, in Iran. Un boom che compensa il calo del 17% delle esportazioni verso gli Stati Uniti, che rimangono comunque il terzo mercato di sbocco del “made in Modena”, dopo Francia e Germania. Complessivamente il volume delle esportazioni tra aprile e giugno ha raggiunto quota 2.949 milioni di euro, con Modena che prepara il sorpasso su Bologna per conquistare la leadership in regione. Anche perché, ad eccezione di tessile e biomedicale, tutti i settori contribuiscono al risultato, in primis, industria chimica, alimentare e meccanica. “Dati che danno ottimismo”, sottolinea Maurizio Torreggiani, presidente della Camera di commercio, che ricorda il ruolo di Promec, al fianco degli imprenditori, impegnati a conquistare nuovi mercati.


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