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Nei primi sei mesi del 2008 il mercato del lavoro nella provincia di Modena è cresciuto, anche se meno rispetto agli scorsi anni. La mobilità resta stabile, mentre calano i contratti a tempo indeterminato.

Cresce il mercato del lavoro modenese, anche se in misura contenuta rispetto all’andamento degli ultimi anni. I dati relativi ai primi sei mesi del 2008 mostrano, infatti, un saldo positivo tra avviamenti e cassazioni con un aumento di oltre 9500 contratti. Resta sostanzialmente stabile il dato sulla mobilità. Sono, infatti, 4633 gli iscritti alle liste, in linea con lo scorso anno. Di questi uno su tre ha tra i 40 e i 50 anni. Tra i settori di attività di provenienza, continua la tendenza al calo del tessile e cresce il numero delle iscrizioni in ambito meccanico, mentre i lavoratori della ceramica sono stabili. Calano i contratti a tempo indeterminato e aumentano quelli a tempo determinato: quasi 28 400 contro le 26 mila assunzioni dello scorso anno. I comparti in cui si registrano i maggiori arretramenti nei contratti di avviamento sono l’edilizia, l’alimentare e la ceramica. Tra le figure professionali più colpite troviamo quelle legate alle attività serigrafiche e di decorazione, al controllo di qualità e alla conduzione di macchine. Cresce, invece, la richiesta di altre figure come quelle legate al marketing, allo sviluppo di reti commerciali, gli architetti e i cacciatori di tendenze.


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