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Per tirare le somme è ancora presto ma i primi dati fanno propendere per un esito positivo della sperimentazione sul sorgo da fibra a fini energetici che si sta conducendo a Finale Emilia dopo la chiusura dello zuccherificio.

Ancora una volta si specula sulla questione della riconversione dello zuccherificio, senza cercare il confronto con i soggetti istituzionali ed agricoli impegnati nel progetto ma partendo da pregiudizi ideologici. Così il sindaco di Finale Emilia risponde a Rifondazione Comunista e Verdi, che hanno presentato un’interrogazione alla giunta provinciale per avere informazioni sui risultati economici, agricoli ed ambientali della locale sperimentazione della coltivazione del sorgo da fibra. Un’interrogazione che parte dai dati relativi ad una sperimentazione, promossa dalla Regione e svolta in Romagna nel 2007, le cui rese produttive non hanno permesso di ricavare un reddito positivo. E così, oggi, Trc-Telemodena è andata direttamente sul campo, lì, a due passi dallo zuccherificio, dove diversi agricoltori stanno testando la coltura e dove il sorgo da fibra sta crescendo rigoglioso, ormai prossimo alla raccolta. Positivo l’andamento della coltura e buono l’inserimento del sorgo nella rotazione colturale dei terreni orfani della barbabietola. Dati soddisfacenti, anche se è presto per tirare le somme. Un primo bilancio è previsto in un convegno che si terrà a settembre, a Finale Emilia.


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