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A Modena, secondo un sondaggio di Federconsumatori, sono quasi 1500 i libretti dormienti, conti correnti, inattivi da almeno 10 anni. Circa 5 milioni di euro che adesso potrebbero finire allo Stato…

Nessun allarme e nessuna fretta in realtà. La scadenza del 16 agosto per quei titolari di conti correnti, libretti di risparmio, o altri strumenti finanziari, di valore superiore ai 100 euro, rimasti inattivi per almeno 10 anni, è solo un primo avviso. Basta fare un prelievo o un versamento di pochi euro, chiedere un estratto conto delle ultime tre operazioni, o ancor più semplicemente, comunicare al proprio istituto di credito la volontà di mantenere attivo il rapporto. Dopo quattro mesi, il 16 dicembre, la banca, in assenza di indicazioni, potrà devolvere le somme giacenti all’apposito Fondo istituito al ministero dell’Economia. Serviranno per finalità sociali, tra cui il risarcimento danni a clienti vittime di frodi finanziarie. Le banche provvederanno, comunque, almeno un mese prima, a pubblicare l’elenco di tutti i conti inattivi, definiti appunto “dormienti”, sia on line sia nelle filiali. In caso di dubbi, Federconsumatori di Modena, con sede in via Mar Ionio, è a disposizione per informazioni dettagliate.


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