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Due giorni all’ assemblea della Bper per eleggere sei componenti del Cda, di cui uno spetterà di diritto alla lista di minoranza più votata. Oggi, l’avvocato Samorì di Bper Futura ha chiesto al Presidente Marani di avere più tempo a disposizione per convincere i soci delle sue proposte. E Spallanzani, lista 1, si dice tranquillo sull’esposto di Samorì.

45 minuti per esporre il programma di Bper Futura e il diritto di voto concesso solo a chi partecipa effettivamente all’Assemblea. Sono le due richieste avanzate, in una lettera aperta, da Gianpiero Samorì al presidente della Banca Popolare dell’Emilia Romagna, Giovanni Marani, in vista dell’assemblea elettiva di sabato prossimo. Richieste solo apparentemente formali, dopo lo scontro con l’Ad Leoni avvenuto nell’ultima assemblea e la denuncia presentata alla Consob. Samorì accusa l’attuale dirigenza della banca di avere usato mezzi poco trasparenti per contrastarlo e ora chiede tempo per cercare di convincere i soci in assemblea. E per avere tempo a disposizione, Samorì annuncia che non criticherà il bilancio, anche se critica la mancata diffusione della prima trimestrale 2008. E di fronte all’avanzata dalla Lista 3 Rinnovamento nella continuità, sostenuta dall’associazione Piccoli Soci, da Legacoop e, da oggi, anche da Confesercenti Reggio Emilia, assicura che il progetto di Bper Futura andrà avanti anche in caso di sconfitta. Esito su cui resta pendente il giudizio della Consob.  E in merito all’esposto presentato da Samorì, oggi Erminio Spallanzani, che guida la lista 1, ha ribadito la più totale tranquillità. “Ai soci ricordiamo che tutto è migliorabile, ma voler cancellare il lavoro fatto è dannoso e e a volte pericoloso”, ha detto Spallanzani, e poi ha aggiunto: “Massimo è il nostro impegno per dare continuità e imprimere un’accelerazione al progetto di sviluppo della banca”. La lista 1 si riconosce nell’attuale dirigenza della popolare dell’Emilia Romagna..  


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