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Non c’è pace tra Luca Cordero di Montezemolo e i sindacati. Dopo averli accusati di essere ‘professionisti del veto’, oggi firma un accordo sul riassetto organizzativo in Ferrari solo con Fim e Uilm. E la Fiom annuncia battaglia.

E’ su tutte le furie la Fiom per l’accordo che la dirigenza della Ferrari di Maranello ha firmato con Fim e Uilm separatamente, nel pieno del confronto su un riassetto organizzativo di alcuni reparti. Il nodo del contendere l’introduzione del turno di notte nei reparti verniciatura e fonderia. Il resto dell’accordo riguarda mensa, premio di risultato e piano ferie, che però – dicono dalla Fiom di Modena – era la parte che creava meno problemi e che in passato è sempre stata approvata senza nemmeno bisogno di votazioni. Mentre la Ferrari vuole appunto far votare ai lavoratori il piano, e da domani iniziano le assemblee per illustrarlo, che però riguarda solo nella seconda sezione tutti i 2.500 dipendenti, e quella più significativa, cioè i nuovi turni notturni, solo una minima parte dei lavoratori. Il rischio, per la Fiom, è che alla fine la decisione non venga presa dai diretti interessati, come invece vorrebbe il sindacato, che aveva intenzione di procedere con il dialogo con i due reparti per trovare le soluzioni migliori per sfruttare a fondo le potenzialità. In questo modo, la decisione cadrebbe dall’alto, dice la Fiom. In un comunicato la Rsu-Fiom della Ferrari parla di giudizio fortemente negativo sull’accaduto, mentre Giorgio Cremaschi, della segreteria nazionale, annuncia che si attiveranno per avviare verifiche ispettive a tutela di salute e sicurezza dei lavoratori della Ferrari. E il segretario nazionale Fiom Rinaldini dice che il sindacato non si sentirà vincolata dall’esito del voto se riguarderà tutti i lavoratori e non solo quelli interessati.


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