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È anche quest’anno ricca e varia la stagione che il Duse di Bologna propone per il 2018/2019.

È anche quest’anno ricca e varia la stagione che il Duse di Bologna propone per il 2018/2019. L’ottavo cartellone firmato dalla nuova gestione del teatro, oltre a tanta prosa con alcuni tra i nomi più importanti della scena italiana – a partire da Alessandro Bergonzoni che con il suo nuovo spettacolo, Trascendi e sali, aprirà il calendario del teatro di parola presentato a giugno – sul palco di via Cartoleria saliranno grandi musicisti, ballerini e narratori. Un’offerta se possibile ancora più articolata rispetto al passato che continua a guardare contemporaneamente al pubblico più affezionato e a un pubblico nuovo, offrendo tante occasioni per avvicinarsi al mondo del teatro.

E allora ecco arrivare al Duse grandi affabulatori come Federico Buffa che presenterà il suo nuovo spettacolo, Il rigore che non c’era, Simone Cristicchi che torna al Duse per presentare il suo Manuale di volo per uomo, Luca Argentero in scena con È questa la vita che sognavo da bambino? o ancora Giorgio Comaschi che inaugurerà la stagione il 17 ottobre con .com. E se tra parola e musica Claudio Santamaria e i Marlene Kuntz presenteranno Il Castello di Vogelod, ci sarà spazio anche per i concerti veri e propri con il ritorno di Tommy Emmanuel e dell’Harlem Gospel Choir, la prima volta delle Luci della centrale elettrica e Matthew Lee il cui Swing around the rock, sarà il protagonista del galà di capodanno, un grande spettacolo con acrobati e danzatori.

Parole, musica e, naturalmente, danza con un cartellone più ampio tra classico e moderno attraverso titoli come Schiaccianoci e Bella addormentata, affiancati dalla Gershwin suite / Shubert Frames della MM contemporary Dance Company, Tutu della Compagnia Chicos Mambo e da un omaggio a Nijinsky. Tra le conferme, DUSEracconti – Storie di Donne con grandi protagoniste come Monica Guerritore, Valentina Lodovini, Francesca Reggiani e Michela Murgia; mentre per la terza volta tornerà il monologo La merda di Cristian Ceresoli con Silvia Gallerano.

Conferme e novità, insomma, in questa nuova stagione scelta dalla direzione artistica del Duse – composta da Walter Mramor (presidente Teatro Duse srl e direttore a.ArtistiAssociati di Gorizia), Livia Amabilino (La Contrada – Teatro Stabile di Trieste), Berto Gavioli (Teatro Michelangelo di Modena) e Stefano Degli Esposti (Dems Teatro S.r.l., società proprietaria del teatro) – e che segue un 2017/2018 che ha rafforzato il ruolo del teatro Duse: pubblico e incassi stabili per un sipario che si è aperto per oltre 80 spettacoli. In totale gli abbonati si sono attestati a quota 3.000, con una media di spettatori superiore alle 800 presenze a replica e molti spettacoli e concerti che hanno registrato il tutto esaurito e un ottimo gradimento: 98% la media.

Per il 2018/2019 oltre al percorso DUSEprosa, sono confermati e rafforzati altri tre percorsi in abbonamento: DUSEdanza (6 spettacoli, uno in più dello scorso anno) con l’Omaggio a Nijinski della Compagnia Egribiancodanza, lo Schiaccianoci del Moscow Classical Russian Ballet, Otello del Balletto di Roma, Tutu della compagnia Chicos Mambo, la bella addormentata del Balletto del Sud e Gershwin suite / Shubert Frames della MM contemporary Dance Company; DUSEracconti – storie di Donne (4 spettacoli) un percorso che conferma il suo minicartellone al femminile con Monica Guerritore in Giovanna D’Arco, Valentina Lodovini con Tutti casa, letto e chiesa, Francesca Reggiani con Linda Brunetta in Doc – Donne d’origine controllata e Michela Murgia in Dove sono le donne?; DUSEoltre, (5 spettacoli, uno in più dello scorso anno) che vedrà salire sul palco oltre a Cristicchi, Santamaria e Buffa anche Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano in Lampedusa e Claudio Casadio, Andrea Paolotti e Brenno Placido in La classe.

Un altro ritorno è quello dei concerti dell’Orchestra Senzaspine diretta dai giovani maestri Matteo Parmeggiani e Tommaso Ussardi. Si parte con il debutto della seconda produzione lirica, Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini (dal 12 al 14 ottobre), quindi il tradizionale concerto di fine anno Bollicine (27 e 28 dicembre) e Cartoons (15 e 16 aprile). Altro progetto che avrà al centro i Senzaspine è lo spettacolo MasNada (5 e 6 febbraio), prodotto insieme alla compagnia di nuovo circo MagdaClan e realizzato con il sostegno di Mibac e Siae nell’ambito del bando ‘S’illumina’. Si aggiungono la Petite Messe Solennelle di Rossini (26 novembre) ed il concerto Romantika (12 marzo), che saranno ospitati al Teatro Auditorium Manzoni.

“Il Duse è un teatro con una lunga storia, caratterizzato da anni di gestione pubblica che ne hanno plasmato l’identità. L’attuale direzione artistica si inserisce in questo solco – spiega il presidente del cda, Walter Mramor – e, seppur espressione di una gestione privata, non dimentica l’importante funzione pubblica di questo teatro. Un’articolata attività formativa, con progetti anche all’interno degli istituti scolastici, una programmazione che include i grandi classici accanto alle più interessanti espressioni della scena contemporanea e spazia tra i generi, la collaborazione con molte strutture culturali del territorio, sono tutte manifestazioni di una gestione concepita non da manager attenti solo all’aspetto commerciale, ma da direttori artistici che lavorano ad un progetto culturale ampio, che agisce su tutto il tessuto sociale cittadino. Una visione vincente, visti i risultati ottenuti in questi pochi anni, premiata dallo stesso Ministero che riconosce il ruolo culturale del Duse e ne sostiene l’attività. Un incentivo a proseguire su questa strada.”


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