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Il tratto massiccio, le atmosfere sospese, talvolta oniriche, la forza del legame con il territorio, è l’arte di Gino Covili,

Il tratto massiccio, le atmosfere sospese, talvolta oniriche, la forza del legame con il territorio, è l’arte di Gino Covili, il visionario resistente. A lui e alla sua opera è dedicata una vera e propria mostra diffusa, più che un allestimento un viaggio attraverso i luoghi della memoria.
La mostra, visitabile dal 19 maggio al 15 agosto, tra Porretta Terme e Castelluccio. Sarà poi possibile ammirare altre tre opere dell’artista nella filiale di Porretta della Banca di Credito Cooperativo.
Ma Covili non è solo il visionario, il resistente o l’artista, è anche e soprattutto il padre. Lo ricorda attraverso un’opera speciale il figlio Vladimiro, si tratta del Crocifisso che aperto il ciclo di opere dedicate a Francesco D’Assisi.


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