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Torna per l’ottavo anno “Quel gran genio del mio amico” che sabato a Modena torna nel ricordo di Edmondo Berselli, scomparso nel 2010. Al giornalista e scrittore modenese sarà intitolata anche la Galleria dell’ex centrale Aem

Ricordare Edmondo Berselli attraverso un punto di vista non scontato e ironico, esattamente come avrebbe fatto lo scrittore e giornalista modenese scomparso nel 2010. Per l’ottava volta torna “Quel gran genio del mio amico” che si apre quest’anno con l’intitolazione a Berselli della Galleria dell’ex centrale Aem. Poi il dialogo tra il politologo Ilvo Diamanti, editorialista di Repubblica, e Marco Damilano, direttore dell’Espresso, con letture tratte dal libro dell’intellettuale modenese “Adulti con riserva”. “Il ’68 ha rovinato tutto. Parola di Edmondo Berselli. Ovvero, com’era allegra l’Italia prima della politica e dell’impegno”, il tema del confronto. A sostegno delle iniziative per il ricordo di Berselli anche la Fondazione Collegio San Carlo alla quale la famiglia ha deciso di affidare l’archivio privato, fatto di libri, carte, articoli in originali. Scritti da cui emergono sfaccettature diverse rispetto all’Edmondo Berselli più conosciuto.

Sabato la sua Modena lo omaggia: alle 17.30 gli sarà intitolata la Galleria dell’ex centrale Aem in viale Buon Pastore. A seguire, nello stesso luogo ci sarà un incontro dal titolo: “Il ’68 ha rovinato tutto. Parola di Edmondo Berselli.
La giornata di ricordo, ha precisato la moglie Marzia Barbieri “starà attenta a evitare celebrazioni e commemorazioni, escluse a priori: Edmondo non le avrebbe gradite”.


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