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E’ l’allarme lanciato dall’Associazione Nazionale Biblioteche in merito al progetto del restauro dell’ex ospedale Sant’Agostino

Le due torri di vetro nell’ultima versione presentata non ci sono più, ma alla lista di voci che criticano il progetto di restauro e riutilizzo dell’ex ospedale Sant’Agostino di Modena si aggiunge una protesta in più. Quella dell’associazione Italiana Biblioteche, che plaude al fatto che vengano fatti cospicui investimenti, pari a circa 120 milioni di euro, per restauri di edifici storici e per le biblioteche, ma punta il dito contro alcuni aspetti del progetto che mal si concilierebbero con la gestione di una biblioteca storica, ampia e importante come quella Estense. Innanzitutto l’ultima idea di dividere la biblioteca in due parti, con la parte più antica che resterebbe presso il Palazzo dei Musei mentre 240mila volumi moderni sarebbero collocati nella nuova sede dell’ex-ospedale. Inoltre al momento non è previsto che parte della cifra per il progetto sia destinata in un rafforzamento degli organici scientifici, i bibliotecari per intenderci, che si andranno a ridurre con i prossimi pensionamenti.

 


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