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Da Parma a Rimini: 46 sale coinvolte in 37 località delle regione per la rassegna Documentari in Emilia-Romagna.

Venti documentari selezionati, 46 sale coinvolte in 37 località delle regione, da Bologna a Rimini passando per Parma, 222 passaggi in tre mesi di rassegna: sono alcuni numeri della rassegna “Doc in Tour – Documentari in Emilia-Romagna”, la cui nona edizione prenderà il via l’1 marzo e si protrarrà fino al prossimo 31 maggio. Doc in Tour è il frutto di un lungo processo creativo e produttivo che ogni anno presenta il meglio della produzione documentaristica locale, punto di eccellenza dell’Emilia-Romagna. Gli ottomila spettatori della passata edizione confermano quanto questa rassegna, unica in Italia, sia ormai pienamente consolidata. La rassegna rappresenta un importante tassello all’interno di un sistema che vedrà, a partire dalla metà di quest’anno, con l’attuazione della legge regionale n. 20 del 2014 sul cinema e l’audiovisivo, la Regione Emilia-Romagna impegnata ad attrarre sul territorio tutte le fasi della filiera: dal processo creativo fino alla distribuzione in sala, passando per la produzione cinematografica. Da quest’anno le eccellenze produttive regionali avranno modo di confrontarsi e di arricchire il pubblico, valorizzare le proprie risorse e crescere in campo professionale. “Doc in Tour – commenta l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti – è un progetto nato allo scopo di diffondere nelle sale della regione l’eccellenza del documentario ideato e prodotto dai nostri migliori autori, ma è anche uno degli aspetti della fertilità creativa di questo territorio in ambito cinematografico. L’Emilia-Romagna è terra di cinema e col nostro sostegno vogliamo accompagnare e valorizzare questa importante vocazione. Già in occasione del prossimo Expo vogliamo essere in grado di poter mostrare quale sia il reale peso che l’Emilia-Romagna ha avuto per il cinema mondiale, ma anche il ruolo che può ancora esercitare con la produzione attuale, anche in campo documentaristico, il genere migliore per raccontare noi stessi e il mondo che ci circonda”.
Anche quest’anno Doc in Tour proporrà documentari selezionati tra opere di autori o case di produzione emiliano-romagnole, o con temi che riguardano la regione. Le sale cinematografiche regionali che ospitano l’iniziativa appartengono al circuito Fice, che riunisce i cinema d’essai, o sono sale gestite dai Comuni. L’iniziativa è unica in Italia per il rapporto che ha saputo instaurare tra i film documentari (spesso non distribuiti oppure relegati in festival o canali tv tematici) e il pubblico delle sale cinematografiche. I 20 documentari di quest’anno offrono spunti di riflessione su differenti tematiche: da storie di paesi e conflitti lontani (“Kevin – will my people find peace?” ; “Quello che resta”; “Stolica/Sedia”; “Striplife”) a storie e memorie d’Italia (“Il cielo capovolto. 7 giugno 1964, lo scudetto del Bologna”; “Italiani veri”; “Questa non è una esercitazione”; “Il treno va a Mosca”; “Vacanze al mare”). Dai ritratti di donne forti e coraggiose (“Eco de Femmes”; “Mulheres”) a spaccati di vita tra cronaca e racconto (“Il futuro è troppo grande”; “Merci de me répondre”; “Vite al Centro. Storie di commesse nell’epoca dei centri commerciali”). Dai racconti di impegno sociale (“Arctic spleen”; “La beauté c’est ta tête”) ai ritratti di artisti del nostro tempo (“L’altro Fellini”; “Francesco Guccini. La mia Thule”; “L’Orchestra. Claudio Abbado e i musicisti della Mozart”; “Paese mio”). Quattro i promotori: Regione Emilia-Romagna, Fice Emilia-Romagna (Federazione italiana cinema d’essai), D.E-R, Associazione dei documentaristi emiliano-romagnoli e Progetto Fronte del Pubblico/Fondazione Cineteca di Bologna. La rassegna è curata da Anna Di Martino e Davide Zanza. La Fice Emilia -Romagna cura la gestione operativa, organizzativa, la promozione e i rapporti con le sale d’essai.


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