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Potrebbe trattarsi di un tentato furto di rame, ma non si escludo il sabotaggio: rinvenuta una scritta, ma da chiarire se è antecedente ai fatti.

Polfer e digos stanno indagando sul vandalismo che ha creato problemi, la scorsa notte, all’Alta velocità. Potrebbe, infatti, essere un tentativo di furto di rame fallito, come ce ne sono stati tanti, ma non è esclusa neanche l’ipotesi del sabotaggio per il danneggiamento della linea verificatosi nei pressi di Bologna. La conferma arriva dal procuratore aggiunto, Valter Giovannini, il quale spiega a far scattare il campanello d’allarme una scritta “No Tav” trovata vicino ai pozzetti che sono stati incendiati. Ora bisogna capire se quella scritta è antecedente ai fatti o se è una sorta di rivendicazione.


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