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Si è aperta ieri sera la stagione del teatro 29 di Mirandola, ospitata nella tensostruttura di via Dorando Pietri. Un progetto, quello di Scena Solidale, che punta a creare luoghi culturali di ritrovo

Una stagione che si è aperta all’insegna della musica per il Teatro 29 di Mirandola che nella nuova tensostruttura in via Dorando Pietri ha ospitato Cantando sotto la pioggia, il più grande e il più amato di tutti i musical sul grande schermo, reso celebre dal lungometraggio con Gene Kelly, nella lettura registica di Corrado Abbati. Gag divertenti, momenti di profondo sentimento ed una forte originalità hanno coinvolto e divertiranno il pubblico che, grazie alla vivacità degli interpreti e delle coreografie, è stato proiettato in un elegante e affascinante Hollywood nei tempi in cui il cinema passava al sonoro. La stagione di Mirandola, così come quella del teatro Tenda di Finale Emilia, si inserisce nell’ambito delle attività di “Scena solidale”, un progetto, promosso da Regione Emilia-Romagna e da Emilia Romagna Teatro Fondazione, che vuole affiancare lo sforzo che le amministrazioni comunali e le attività produttive hanno avviato dopo il sisma, per contribuire a mantenere il radicamento dei cittadini in territori ancora fortemente segnati dai problemi della ricostruzione e dalla mancanza di luoghi nei quali la collettività possa ritrovarsi. Prossimo appuntamento a Mirandola il 15 dicembre con Miseria e Nobiltà di Nanni Garella.


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