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Il cantautore bolognese festeggerà il 20 dicembre con un concerto evento nella sua città. Ospiti Tziano Ferro e Jovanotti, confermati anche Elisa e Biagio Antonacci

Un concerto per tornare alla origini in compagnia dei grandi che ha incontrato lungo la strada. Tornare al centro di quel quartiere di Bologna dove è cresciuto, dove ha composto. Dietro i cui angoli si sono rincorsi sogni e drammi della sua generazione. Sarà un appuntamento ‘irripetibile’ il live che Luca Carboni terrà al Paladozza il 20 dicembre. Irripetibile per l’occasione, quella di festeggiare nella sua città i trent’anni di carriera. E, soprattutto, per gli ospiti che saliranno e scenderanno in Emilia per cantare con lui. Ci sarà Tiziano Ferro, che nell’album da cui il concerto prende spunto – ‘Fisico & Politico’ – canta con Carboni ‘Persone silenziose’. Lorenzo Jovanotti arriverà per l’occasione da New York. Ci sarà Elisa, che ha trovato lo spazio di una sera nella serrata promozione del nuovo album. E Biagio Antonacci, che prenderà una pausa dal lavoro per il prossimo disco.

 

“Ero combattuto – ha detto il cantautore presentando il concerto evento – non volevo svelare quello che sarà il racconto di questa serata. Ma qualcosa in conferenza stampa si deve dire. Volevo un concerto che si sganciasse dal tour che partirà nel 2014. Un momento speciale per raccontare e festeggiare, rileggere la mia storia non da solo, ma con grandissimi artisti”. Artisti diversi, partendo da quelli che hanno partecipato all’album (tra gli altri: Franco Battiato, Fabri Fibra, Samuele Bersani oltre ai quattro confermati per il live) per i quali un posto sul palco – compatibilmente con le loro disponibilità – ci sarà. “Alcuni potrebbero essere miei figli, ma ci sono anche maestri come Battiato. Alcuni ospiti il pubblico li scoprirà direttamente dentro il ‘Palazzo'”. Il ‘Palazzo’, già.

 

Una scelta voluta quella di suonare nel palazzetto storico della città: “Lì ci giocavo a minibasket quando ero bambino, lì vicino ci sono andato a scuola. Di solito questi concerti si fanno a Roma o a Milano. Ma poi ho pensato che poteva essere più bello nella mia città, addirittura nel mio quartiere, che ha la fortuna di essere quello dove c’è il Paladozza. Un posto storico con una bella acustica, dove ho visto tanti concerti da ragazzo. Mi piaceva l’idea di portare questo momento speciale proprio vicino alle mie radici”. Radici da cui partì poi una carriera passata da incontri importanti (Lucio Dalla su tutti), debutti da cantante quasi per caso, audizioni alla Rca con lo stile degli attuali talent show, “li ho anche criticati, ma allora si faceva una cosa molto simile ad X Factor con i quattrocento dipendenti della Rca che venivano a sentire i giovani artisti”.

 

Poche le anticipazioni per quella che sarà la struttura dell’evento. Un po’ più brani degli inizi, perché l’aver affidato agli ospiti del disco la scelta dei pezzi ha lasciato un po’ scoperto quella parte della discografia. Un palco organizzato sulla divisione tra mondo analogico e mondo digitale. La band ‘storica’ sarà arricchita da altri musicisti. In scaletta non solo canzoni, ma anche racconti di musica e parole. Per ricordare, ripercorrere “ma senza nostalgia”.


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