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“Italia e Iraq, archeologia e musica per la pace”. Questo il nome del progetto, che tra restauri e concerti, propone importanti momenti di incontro tra il nostro popolo e quello iracheno.

Un abbraccio di storia e di note musicali tra due paesi apparentemente lontani, ma in realtà molto vicini. Stiamo parlando dell’Italia e dell’Iraq, unite in un progetto di archeologia e musica. Presentato domenica pomeriggio al Museo Civico Archeologico di Modena "Italia e Iraq, archeologia e musica per la pace" ha svelato ai tanti presenti l’immenso contributo che l’Italia ha dato al ripristino dell’Iraq Museum di Baghdad, custode delle più importanti testimonianze della civiltà mesopotamica, che hanno rischiato di essere cancellate durante la guerra del 2003. Organizzato all’interno del progetto interculturale This Land is your Land, l’iniziativa ha voluto mettere al centro l’arte intesa nel suo spirito più costruttivo, veicolo di scambio e di pace anche attraverso la musica, come ha dimostrato il concerto dei giovani musicisti iracheni, giunti a Modena per un’esperienza di formazione e scambio culturale che durerà fino a luglio.  


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