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Ieri sera concerto speciale al Teatro Comunale

In uno spettacolo appositamente pensato per Modena, al Teatro Comunale Luciano Pavarotti Vinicio Capossela, con le sue “Ballate nella balena”, ha ancora una volta ammaliato il pubblico. Incitato dalla platea che a suon di applausi ne reclamava la presenza, il cantautore si è presentato seduto al pianoforte, al centro della scena, dentro la pancia del biblico Leviatano, per condurre i suoi uomini-pesce in un viaggio per mare e per porti. «Siamo tutti nella stessa barca – ha ironizzato Capossela ricordando al pubblico di quando lui stesso bazzicava tra il Corni, il Barozzi e il Fermi – e fino a qualche mese fa sapevamo con chi prendercela». Quello a cui si è assistito sono state ammalianti brani dal sapore del blues. Musiche che vengono dal mare, ma anche quelle riportate dalla risacca, canzoni che hanno a che fare col fato e col destino, storie di oceano da Conrad e Melville e del favoloso mediterraneo di Omero. E poi canzoni di pena che sempre hanno lambito il mare, nel chiuso di una taverna. Grandi musiche di assenza, di ferita e di cicatrice: la morna, il bolero, il tango. Una lunga traversata fino alla seduzione salvifica delle sirene, per ballare tutti insieme nella balena.


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