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Tanti i ricordi, gli abbracci e i sorrisi, ma anche la conferma che al Braglia tutto sarebbe riuscito in maniera più naturale.

Cento anni in una sera. Cento anni di storia del Modena, racchiusi in poco meno di tre ore di festa sul palco allestito al centro del palasport. Cento anni di calcio gialloblù rappresentati dai volti dei protagonisti di ieri e di oggi. Nel giorno del centesimo compleanno dei gialli in tanti hanno voluto ritrovarsi per ricordare i momenti più belli, le gioie, le vittorie, le imprese di una squadra che ha saputo farsi amare. La casa, il Pala Panini, non era quella dei gialloblù. Un concetto che anche ieri sera i tifosi della curva hanno voluto sottolineare con il corteo di protesta partito proprio da via Divisione Acqui e diretto verso piazza Grande.
Ad aprire le danze sono stati i protagonisti del Modena di oggi, che stanno vivendo sul campo il momento migliore della loro stagione e che grazie a sei risultati utili consecutivi hanno avuto il merito di tagliare il traguardo del Centenario con il sorriso stampato sulle labbra. Poi Leo Turrini, che ha condotto la serata insieme a Valentina Corsini, ha presentato un undici ideale con tanti pezzi di Longobarda, da Ballotta a Mayer, da Balestri a Ponzo, passando per il più amato dei tecnici gialloblù, Gianni De Biasi. Al loro fianco Bucchi, Melotti, Vernacchia, Piacentini, Brighenti, Cavazzuti, Borsari. Una squadra che si è poi allargata quando tutti gli altri ex modenesi presenti sono saliti sul palco per comporre un unico grande gruppo lungo cent’anni. Un abbraccio collettivo fra tanti, modenesi e non, che hanno scritto la storia e che hanno il cuore dipinto di gialloblù.
Il compleanno del Modena va in archivio, fra i sorrisi e i mugugni di chi, giustamente, sognava una grande festa al Braglia, dove tutto sarebbe riuscito in maniera più naturale.


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