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Non c’era Vasco Rossi ieri sera per l’anteprima de “L’altra metà del cielo”, il balletto andato in scena alla Scala di Milano.

                                Sei minuti di applausi, con cori da stadio che inneggiavano a lui, il Blasco nazionale. La prima di "L’altra metà del cielo", lo spettacolo di balletto su musiche e drammaturgie di Vasco Rossi, ha entusiasmato il numeroso pubblico della Scala. Vasco non c’era. Sarebbe venuto alla prima del 31 marzo saltata per uno sciopero indetto dalla Cgil. Al centro il mondo delle donne nelle sue mille sfaccettature: un mondo affrontato con delicatezza dal rocker di Zocca in numerose canzoni tradotte in danza dalla regista e coreografa Martha Clarke, su orchestrazioni di Celso Valli. Tra le più applaudite dal pubblico Sabrina Brazzo che tra i venti ballerini della Scala ha vestito i panni di Albachiara. E ancora Anima Fragile, Brava, Gabri e Incredibile Romantica. Le repliche proseguiranno alla Scala di Milano fino al 13 aprile. E Vasco, dopo il trionfo, esulta sul suo profilo Facebook: «Il tempio della cultura classica si apre alla musica moderna… addirittura al rock… il mio!». E poi fa una sorta di auto-recensione, che ripercorre l’opera: «C’è Silvia che fa a pugni con Susanna, Anima Fragile che è una fortuna che sei seduto, Brava e Gabri che sembrano volersi prendere gioco di te, Incredibile Romantica e Laura che diventano "amiche per le note", Brava Giulia e Delusa che si scontrano in una perfetta contrapposizione di esistenze, Jenny è Pazza e Sally che ti affondano le dita nella carne e ti tirano fuori quello che ti resta ancora sul fondo degli occhi, come in attesa».


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