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Almeno al Carani di Sassuolo, grazie alle risate dello spettacolo di Scaramuzzo

Riflessioni, incubi e convinzioni pedagogiche di un ex alunno, poi insegnante, che non ha dimenticato i primi  scontri con l’esperienza scolastica. Al Teatro Carani di Sassuolo  in è andato in scena "Diario di un somaro", tratto dal libro “Diario di scuola” di Daniel Pennac. Il protagonista, Giorgio Scaramuzzino, assume il punto di vista degli ultimi della classe, dei ragazzi detti "difficili", salvo poi trasformarsi da incompresi testoni in insegnanti sensibili e lungimiranti. Con comicità, dolcezza e slanci di ribellione, si esplora la scuola con le sue potenzialità e contraddizioni, usandola come palcoscenico colmo di episodi buffi e aneddoti toccanti, poesie bislacche e racconti fantastici che svelano una sete di sapere che continua ad animare, contrariamente ai più pessimistici luoghi comuni, i ragazzi di ieri e di oggi.


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