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Vasco Rossi e i social network. Nuova puntata delle esternazioni del rocker di Zocca, che su Facebook spiega le ragioni della depressione che lo colpì nel 2001

Vasco, il depresso più famoso d’Italia. E’ lui stesso ad ironizzare sulla sua condizione e a chiarire ancora una volta tramite Facebook la sua relazione con gli psicofarmaci. E’ un Vasco a ruota libera quello che negli ultimi dieci giorni ha postato sul social network più famoso del mondo idee, sensazioni, poesie e testi, togliendosi anche qualche sassolino dalla scarpa e stando a guardare come il mondo reagisce alle sue parole. L’ultima nota è datata ore 16.11 di oggi pomeriggio. "Sapevo che l’ironia è una merce rara in questo paese – scrive il Blasco – ma che si arrivasse a una situazione cosi tragicomica non me lo aspettavo". Si riferisce sociologi, psicologi, comitati di difesa dei minori, tuttologi e giornalisti che, a suo dire, non comprendono i messaggi che lancia, le provocazioni e i suoi scherzi. Il rocker di Zocca prosegue poi spiegando dettagliatamente cosa intendeva con l’espressione "cocktail di farmaci" a cui ha fatto riferimento qualche giorno fa. Si tratta di: un  antidepressivo al giorno, l’Effexor da 0.75 mg,  un ansiolitico al bisogno, lo Xanax, e un complesso vitaminico studiato appositamente per lui. Vasco Rossi spiega poi le ragioni della depressione che lo colpì nel 2001 in un periodo oscuro dopo la morte improvvisa di Massimo Riva seguita da quella dell’amico d’infanzia Mario  Giusti. "Non c’entrano l’uso e l’abuso di droghe o sostanze pericolose – spiega il cantante – e non c’azzecca nemmeno la noia o lo stress da successo.  Ma si trattava semplicemente di un momento di profonda malinconia da non definire nemmeno depressione". Parole di un Vasco umano che da mito del rock italiano veste nuovi panni e dialoga direttamente con i suoi fan . I  commenti sono già migliaia.


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