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La manifestazione tornerà a Modena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 settembre. Il milione di presenze registrato in dieci anni dimostra il successo dell’iniziativa che quest’anno avrà come protagonista il termine Natura.

L’immagine di Dafne che diviene alloro per sfuggire ad Apollo, paradigma stesso del divenire natura, tema cardine di questa edizione, illustra il programma del Festival Filosofia 2011 che si svolgerà a Modena, Carpi e Sassuolo dal 16 al 18 Settembre. Un’immagine che simboleggia la metamorfosi, il superamento dei confini, scelta per simboleggiare le infinite declinazioni contemporanee della Natura nell’ambito di un Festival che, con la formula consolidata e premiata a livello internazionale, punterà ad indagare, tra le altre, la questione del rapporto tra natura e cultura, il futuro del paesaggio, le politiche della natura e le frontiere del biodiritto. Il Festival Filosofia è l’unico progetto italiano ad aver ottenuto un contributo dalla Misura festival del Programma Cultura dell’UE, proprio per il suo carattere internazionale.Piazze, chiese e cortili si aprono al bivacco filosofico. Saranno oltre 50 le lezioni magistrali tenute dalle star del festival: Enzo Bianchi, Edoardo Boncinelli, Massimo Cacciari, Umberto Galimberti, il modenese Carlo Galli, Stefano Rodotà, ed Emanuele Severino solo per citarne alcuni, mentre i nomi stranieri vanno da Jean-Luc Nancy a Marc Augé, fino a Bauman, Shiva, Wulf, Böhme e Frank. In programma anche “le lezioni dei classici”: esperti eminenti commenteranno i testi che hanno costituito modelli o svolte concettuali rilevanti per il tema della natura, da Aristotele a Plotino, da Galilei a Cartesio, da Hobbes a Spinoza, da Vico a Schelling e Schopenhauer. Per la prima volta una lezione dei classici sarà dedicata anche a una grande opera pittorica come Il geografo di Vermeer. Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge le narrazioni e le performance (con letture e reading di e da Gianni Celati, Carlo Lucarelli, Francesco Bianconi, Ermanno Cavazzoni), la musica (con il melodramma semiserio di Elio, ma anche con jazz e improvvisazioni, cantate e concerti rock), i libri, le iniziative per bambini e ragazzi. Oltre quaranta le mostre proposte in occasione del festival: tra cui la prima grande retrospettiva italiana dedicata al fotografo americano Ansel Adams, una personale di Davide Benati, un’esposizione di figurine sulle “sfere invisibili” – ovvero l’habitat degli animali esotici -, una dedicata agli “indistinti confini” della metamorfosi, da Cranach a Picasso, passando attraverso strisce di fumetti e spezzoni cinematografici. E, accanto a pranzi e cene filosofici ideati dall’Accademico dei Lincei Tullio Gregory per quasi sessanta ristoranti ed enoteche delle tre città, nella notte di sabato 17 settembre è previsto il “Tiratardi”, con iniziative e aperture di gallerie e musei fino alle ore piccole.


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