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Ricco il cartellone della Festa provinciale del Pd, in programma dal 26 agosto al 20 settembre a Ponte Alto.

Da Eugenio Finardi a Paolo Villaggio, ma anche Goran Bregovic, Silvia Avallone e il Berlusconario. E’ ricco il cartellone di spettacoli ed eventi culturali della Festa provinciale del Pd. L’Arena sul lago ospiterà come sempre i concerti e gli spettacoli più importanti. Si parte venerdì 27 agosto con Eugenio Finardi. Tra i tanti appuntamenti vi segnaliamo Paolo Villaggio, il 7 settembre, con il suo spettacolo “A ruota libera”; i concerti di Carmen Consoli l’8 settembre, a pagamento, e dei Deus (nella foto) il giorno seguente. Una performance attesa quella del gruppo di Anversa, nato all’inizio degli anni novanta, che propone una combinazione di diversi generi musicali, dal rock al punk, dal blues al jazz. E poi, Modena City Ramblers, il 10 e Goran Bregovic l’11 settembre. Promette molto anche il recital di Teo Teocoli in programma il 16 settembre. Interessanti anche le dieci presentazioni di libri con la partecipazione degli autori. Da segnalare l’incontro con Silvia Avallone, che presenterà la sua opera prima, “Acciaio”, seconda all’ultima edizione del Premio Strega, martedì 31 agosto, mentre il 2 settembre sarà la volta di Valerio Massimo Manfredi con la sua ultima opera “Archanes e altri racconti”. Un altro modenese, Riccardo Finelli, sarà protagonista il 7, con il suo libro “150 anni dopo. A quaranta all’ora sulle tracce di Garibaldi”. Mercoledì 15 arriveranno a Modena, Giovanni Belfiori e Giorgio Santelli, per presentare il loro “Berlusconario. Tutte le gaffe del Presidente”. Da segnalare infine l’incontro di sabato 11 con Massimo Panarari, autore de “L’egemonia sottoculturale. L’Italia da Gramsci al gossip”. Ma l’offerta culturale della Festa provinciale del Pd propone anche in questa edizione i documentari d’autore e le mostre fotografiche. Tra queste: “Aqua Mater”, scatti del grande Sebastião Salgado sul tema dell’acqua e del mare; “Terre di libertà”, reportage sull’attività delle cooperative che coltivano le terre confiscate alla mafia, e “Ferita armena”, reportage di Antonella Monzoni tra le pietre millenarie di un paese segnato dalla violenza.


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