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Giovani tenori con un sogno: raccogliere l’eredità del Maestro. E’ guardando al futuro che Modena si prepara alla terza commemorazione della morte di  Pavarotti.

Poco meno di tre anni fa, il momento di commozione che portò su Modena gli occhi di tutto il mondo: la morte del maestro Luciano Pavarotti, il 6 settembre del 2007. Tra poco più di un mese la terza commemorazione: intatto il ricordo, come del resto il senso di vuoto percepito dal mondo della lirica. Un vuoto che giovani tenore, soprano e baritono di tutto il mondo cercheranno di colmare, il prossimo 6 settembre, nel tradizionale concerto in Piazza Grande. Sarà proprio Sisillo a dirigere l’orchestra del teatro Regio di Parma, assieme alla quale si esibiranno nomi emergenti della lirica mondiale: orecchi puntati sui tenori, naturalmente. Juri Gorodezki dalla Bielorussia, e l’italiano Mirko Matarazzo. Gli occhi, invece, saranno catturati dalle consuete vetrine a tema; non dalle proiezioni sulle mura del Duomo, che anche il 6 settembre, come oggi, sarà oggetto di manutenzione e circondato dalle impalcature. Dalle 10 alle 22, inoltre, la filodiffusione lungo i portici del centro storico farà da corredo alla manifestazione. Modena si autoproclama, così, città del bel canto: un marchio ufficiale che la città proverà a portare nel mondo. Con la benedizione dei grandi della città: Mirella Freni, Raina Kabaivanska e il compianto Nicolaj Ghiaurov. Ospite d’onore la culla del bel canto pavarottiano: la Corale Rossini. In preparazione i pacchetti turistici per attirare appassionati da tutto il globo. Appuntamento il 6 settembre, con il Maestro ancora nel cuore.


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