in:

E’ successo di tutto ieri sera al Club La Meridiana di Casinalbo. Disturbato dai rumori esterni, il maestro Uto Ughi ha interrotto il concerto, poi ripreso con una calma solo apparente. Problemi anche all’impianto di amplificazione.

Interruzioni del concerto, trattative, proteste verbali (non del pubblico, 2000 persone), abbandoni e ritorni sulla scena, poi una calma non certo serena e la fine del programma a notte alta. E’ successo di tutto, ieri sera, al Club La Meridiana, che celebrava il 30esimo della fondazione tra il verde dello spazio di casa a Casinalbo, con una serata musicale protagonista Uto Ughi, impegnato nel concerto per violino e orchestra, opera 35 di Tchaikovsky. Fastidiosi suoni esterni, provenienti da una festa nei dintorni (non della parrocchia come erroneamente scritto in precedenza), hanno provocato la reazione del violinista che non ha retto al disturbo e ha lasciato la scena seguito dall’orchestra (la Filarmonica di Belgrado) e dal suo direttore, il canadese Michel Brousseau. Alla ripresa, nuove interruzioni dovute, questa volta, al sistema di amplificazione messo in atto al fine di sopperire al deficit sonoro tipico delle serate “en plein air”, soprattutto quando di mezzo c’è la musica classica. Così la critica deve lasciare il posto alla cronaca. Peccato per una serata bella nelle intenzioni, ma sfortunata nella esecuzione. Responsabilità e facilonerie da accertare.


Riproduzione riservata © 2017 TRC