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E’ dedicata a Felice Pedroni, figura simbolo dell’emigrante che ha fatto fortuna, la Festa dell’emigrazione dei frignanesi nel mondo in programma a Pavullo sabato e domenica.

La festa è patrocinata da tutti gli enti locali della Comunità montana del Frignano e promossa dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito delle attività della Consulta degli emiliano romagnoli nel mondo, in collaborazione con la Provincia di Modena. La manifestazione si apre sabato 17, alle 9,30, con il convegno “L’emigrazione frignanese nel mondo: una grande storia, una grande opportunità”. «Come accade sempre, i nostri emigranti sono stati costretti a lasciare la loro terra ma, fin dall’inizio, l’emigrazione da necessità si è trasformata anche in patrimonio per la nostra montagna grazie ai capitali sia di coloro che sono tornati sia di quelli che sono rimasti all’estero mantenendo qui le loro radici» commenta Gian Domenico Tomei, assessore provinciale all’Agricoltura. Sono circa cinquantamila i frignanesi che tra il 1884 e il 1920, periodo di massima emigrazione, hanno lasciato l’Appennino: «Il Frignano è una delle terre emiliano-romagnole che ha dato più emigrati nel mondo – spiega Silvia Bartolini, presidente della consulta regionale degli emiliano-romagnoli nel mondo – e i loro discendenti possono rappresentare oggi una grande risorsa di promozione del territorio e di collegamento con le comunità italiane nel mondo». «Sono tanti i pavullesi sparsi nel mondo – aggiunge Romano Canovi, sindaco di Pavullo – dal Canada al Brasile, dal Venezuela all’Australia, dal Belgio alla Germania. Nei loro confronti abbiamo un grande debito: negli anni a venire compiremo ogni sforzo per sviluppare il legame tra questi nostri concittadini e la loro terra d’origine». La festa dell’emigrazione prosegue con la presentazione, alle 17,30, nella sala del Consiglio comunale, del libro “Felix Pedro” scritto da Giorgio Comaschi, autore e interprete anche dello spettacolo “Il mistero di Felix Pedro” che andrà in scena alle 20,45 al cinema teatro Mac Mazzieri. All’iniziativa interverrà anche Gianfranco Pedroni, pronipote di Felice Pedroni. Domenica 18 luglio, dopo la messa dedicata all’emigrazione, sarà inaugurata la mostra “Ingegneri e arcitetti emiliano-romagnoli nel mondo” realizzata dalla consulta regionale. Nel pomeriggio stand gastronomici e animazioni musicali.


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