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L’edizione numero 10 punta a sfondare il muro del milione complessivo di presenze da quando il Festival Filosofia nel 2001 mosse i primi passi. La conferma nel corso della presentazione nazionale a Roma.

Affermazione provocatoria quella espressa da Tullio Gregory, ma è pur vero che il Festival Filosofia, non solo il suo programma, ma anche la sua stessa formula organizzativa, continua ad affascinare. In epoca di tagli ai fondi per la cultura, poi, mantenere le posizioni è già un successo. Il Festival Filosofia, alla decima edizione, si terrà tra Modena, Carpi e Sassuolo, dal 17 al 19 settembre. 200 le iniziative, di cui 50 lezioni magistrali, per tentare di indagare un tema di stretta attualità la “fortuna”, che nasce come termine “neutro”, ma che nella nostra società viene declinato soprattutto come “incertezza”. Tra i nomi di spicco dell’edizione 2010 il più famoso filosofo sociale contemporaneo Zygmunt Bauman, ma anche Jean-Luc Nancy e Marc Augè, Massimo Cacciari e Gustavo Zagrebelsky, Umberto Galimberti e Angelo Panebianco. Il tema della fortuna verrà affrontato in tutte le sue ricadute: economiche, sociali e politiche. Non mancherà la commistione con altri generi a cominciare dall’omaggio allo “sfigato” per eccellenza: il ragionier Fantozzi. Oltre alle pellicole della serie, arriverà a Modena anche lo stesso Paolo Villaggio. Filosofia e ironia saranno il segno degli interventi di Paolo Hendel e Paolo Rossi, mentre Alessandro Haber e Stefano Benni si cimenteranno con la narrazione. Non mancheranno i menù filosofici di Tullio Gregory.


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