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Inaugurata ieri, al Castello di Montecuccolo di Pavullo, una mostra che svela il lato meno noto di Gino Covili, presentando un ciclo di sculture da lui realizzate nel periodo della tarda maturità.

Non solo segno e colore nell’arte di Gino Covili. Oltre che pittore potente e visionario, l’artista di Pavullo è stato anche un valido scultore, capace di imprimere alla materia la stessa forza, la stessa energia primordiale, che anima le sue tele. Mette in luce questo aspetto meno conosciuto della personalità dell’autore, la mostra “Covili e la scultura”. Inaugurata ieri pomeriggio al Castello di Montecuccolo di Pavullo, aperta al pubblico fino al 3 ottobre, l’esposizione presenta per la prima volta una ventina di bronzi, teste umane e sculture di animali, realizzati dall’artista negli anni Settanta. Opere da cui emerge lo stile inconfondibile di Covili, caratterizzato dalla ruvidezza del tratto e dalla profondità della visione. Opere che si integrano con naturalezza ai dipinti e ai disegni del pittore pavullese, in mostra permanente nelle sale del castello di Montecuccolo, in un dialogo di rara intensità tra segno e volume.


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