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Un successo al di là delle più rosee aspettative: la prima volta di “Mo pensa te” versione live è riuscita nell’intento di riempire la piazza principale di Bastiglia.

Per “Mo pensa te” sono stati tanti i primati: prima trasmissione di una televisione locale ad aver figliato un libro, e poi un altro, e poi un altro ancora, e poi ancora ad aver figliato un’intera collezione di figurine. Da oggi “Mo pensa te” è diventata ufficialmente anche uno spettacolo itinerante, uno show dal vivo capace di andare in mezzo alla gente per regalare una serata di vera allegria. Andrea Barbi, ieri sera, a Bastiglia, nell’ambito della Festa della civiltà contadina, ha catalizzato l’attenzione del pubblico ripercorrendo e riproponendo il meglio di una delle trasmissioni televisive di maggior successo della storia della nostra emittente. E’ l’occasione, infatti, per rivedere, tutti insieme, sul maxischermo allestito per l’occasione, le risposte più improbabili, i personaggi più eccentrici, le storie più imprevedibili che i modenesi, autoctoni e non, hanno saputo far scaturire dalla propria fantasia per rispondere ai quesiti che, ogni settimana, vengono loro posti. Una trasmissione per tutti (lo dimostra il pubblico trasversale degli sms) che è diventata uno spettacolo per tutti. Sul palco, invitati da Barbi, sono sfilati grandi e piccini. Tutti capaci di ridere con gli altri, ma anche un po’ di sé stessi. Per loro i gadget legati alla trasmissione: cappellini, zainetti, magliette. Molti di loro avranno la possibilità di rivedersi nel corso di questa settimana. Andrea Barbi ha infatti deciso di indagare il nuovo quesito di “Mo pensa te” proprio a Bastiglia: e il quesito non poteva essere che legato al territorio. Perché Bastiglia si chiama così? Lo scoprirete nei prossimi giorni… Il “Mo pensa te – live show” è stato reso possibile grazie alla sponsorizzazione di Unipol che adeguandosi al clima sorridente dello spettacolo ha deciso di inserirvi un gioco apposito con possibilità di vincere premi legati all’immagine del gruppo assicurativo cooperativo. E in finale, sorpresa per la redazione, Andrea Barbi ha chiesto a tutti di salutare proprio il nostro telegiornale: Grazie Andrea, un “In bocca al lupo anche a te".


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