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E’ Margherita Spataro del Liceo Tassoni la vincitrice dell’edizione 2010 del premio “Bancarella nelle scuole – Un libro premia per sempre” voluto da Confesercenti Modena.

Un libro potrebbe rivelarsi una delle armi più efficaci per combattere il diffondersi della criminalità organizzata. Lo ha ribadito oggi a Modena Mimmo Gangemi, scrittore ed editorialista, da anni impegnato nella lotta alla n’drangheta calabrese, nonché uno dei sei finalisti, con il volume “Il giudice meschino”, dell’edizione 2010 del Premio Bancarella. Gangemi ha partecipato alla cerimonia di premiazione dei vincitori de “Il Bancarella nelle scuole”, rassegna, organizzata da Confesercenti Modena, a cui hanno partecipato 250 ragazzi degli istituti superiori della città e della provincia. A confronto le migliori recensioni sui libri finalisti del premio maggiore, scelte da una giuria composta di giornalisti, amministratori e operatori culturali. Il primo premio in assoluto se lo è aggiudicato Margherita Spataro del Liceo Tassoni. Quanto alle singole classifiche legate alle recensioni dei diversi libri della sestina finalista anche in questo caso i primi posti sono stati appannaggio degli studenti dei licei. Si tratta di, in ordine di premiazione, Giuseppe Musella del Liceo Tassoni, Caterina Cortese del Liceo Wiligelmo, Giulia Caligola del Liceo Allegretti di Vignola, Laura Zambelli del Liceo Tassoni, Enrico Amarante del Liceo Wiligelmo e Federico Clò del Liceo Allegretti di Vignola. Sono, per loro stessa ammissione, lettori accaniti, in decisa controtendenza rispetto ad un paese che, secondo tutte le classifiche europee, sembra sempre più incapace di intessere un rapporto proficuo con i libri.


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