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Domenica la serata finale della gara per cortometraggi "4 giorni corti" e del concorso a tema Shakespeariano "I will be brief", con la proiezione dei finalisti e la proclamazione dei vincitori.

Anche quest’anno i partecipanti si sono dovuti cimentare nella realizzazione di un cortometraggio di 4 minuti in soli 4 giorni. Secondo regolamento nessuno dei cortometraggi doveva essere prodotto prima dell’inizio della gara, il 28 aprile, quando alle troupes iscritte (che quest’anno hanno raggiunto il numero di 111) sono stati assegnati i generi e gli elementi obbligatori da inserire nel cortometraggio: un compasso da disegno, una cuffia da piscina, da doccia o sanitaria e la frase "dobbiamo resistere a tutti i costi". La consegna, avvenuta domenica 2 maggio, ha sancito definitivamente il numero dei partecipanti alla gara: 76 i cortometraggi in concorso ma solo 20 i finalisti. I vincitori dell’edizione 2010: 1° classificato, "Alice" di Gilson Production, Christian Cavazzuti, per la capacità di suscitare emozione e per l’originalità nell’utilizzo degli elementi e dei simboli. 2° classificato, "Passi falsi" di sKraK ENTERTAINMENT, Tancredi Piovesan, per la costruzione tecnica e narrativa, la capacità di interpretare il genere e la scelta delle musiche. 3° classificato, "A perfect circe" di Order of the Black Knights, Domenico Guidetti, per la realizzazione tecnica, la cura del montaggio e l’aderenza al genere. Premio per il miglior utilizzo degli elementi, "Anabasis" di Produzione Madebù, Massimo Don. Nel corso della stessa serata sono inoltre stati decretati i vincitori del concorso per cortometraggi a tema Shakespeariano "I will be brief", organizzato dal Nonantola Film Festival in collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione e la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Modena e Reggio Emilia, che ha visto cimentarsi videomakers di tutta Italia in una rivisitazione del famoso dialogo amoroso tra Giulietta e Romeo di Shakespeare. I cortometraggi, che dovevano avere una durata massima di 10 minuti, dovevano essere costruiti sulla base di una reinterpretazione della frase tratta dal "Romeo e Giulietta": "Chi sei tu che così protetto dalla notte inciampi in questo modo nel mio segreto?". Unico vincolo preciso dei cortometraggi doveva essere la presenza di una scena in cui fosse rappresentato un dialogo d’amore alla finestra. Dei 40 cortometraggi consegnati la giuria ha decretato i seguenti vincitori: 1° classificato, "Romeo Ken Juliet" di Diego Monfredini – Molto ben costruito sia sul piano narrativo, che tecnico e fotografico. Buona la recitazione, bella e coinvolgente l’idea di inserire all’interno di questa "storia d’amore a distanza" una tematica d’attualità come il personaggio di Ken Saro Wiwa. L’uso del computer come "finestra sul mondo", utilizzato in diversi lavori presentati in concorso, qui raggiungere la sua espressione più efficace. 2° classificato, "Fuori dalla cornice" di Nicholas Belli. Il corto si distingue innanzitutto per l’originalità del linguaggio d’animazione e il ritmo interno. In poco tempo e con pochi elementi offre un’interpretazione inaspettata e ambigua del rapporto amoroso. 3° classificato "Chiunque tu sia" di Gabriele Valentini. Il corto presenta buone qualità tecniche di regia e fotografia e un’articolata ed interessante sceneggiatura. Usa modelli di ambientazione e costumi che si rifanno ad un immaginario giovanile mantenendo un forte legame con il classico impianto teatrale shakespeariano. Menzione speciale a "Sei tu il mio Romeo" di Roberto Cavana per il modo divertente e scanzonato, ma non banale, con cui il regista trasforma in una breve commedia elementi di un amore improvviso che colpisce a tutte le età.


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