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Ha preso il via oggi e durerà fino a domenica la decima edizione del convegno-laboratorio di scultura di Fanano. Partecipano studenti francesi, spagnoli, tedeschi e armeni.

Realizzare sculture per riqualificare il Poggiolo, il Parco della resistenza e le entrate di Palaghiaccio e piscina. O ancora creare progetti di valorizzazione qualificazione del centro storico che poi saranno realizzati dall’ufficio tecnico del comune nei prossimi anni. Obiettivi affidati a studenti francesi, spagnoli, tedeschi e armeni, che da oggi fino a domenica 9 maggio partecipano alla decima edizione del convegno-laboratorio di scultura di Fanano. Alla scuola d’architettura di Strasburgo che da otto anni partecipa all’appuntamento modenese e che sarà rappresentata da 18 studenti, quest’anno si è aggiunta, per la prima volta, anche l’Università di architettura e costruzioni di Erevan, presente sull’Appennino con 13 ragazzi. Tante sono le opere realizzate nelle edizioni precedenti, da quelle in legno collocate all’interno del parco della resistenza di Fanano, alle fontane e sculture posizionate nelle vicine località del Frignano.


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