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“Futuristi a Modena” è la mostra allestita nelle sale del Paradisino di Corso Cavour e che sarà inaugurata domani, venerdì 29 gennaio.

Ad oltre cento anni di distanza dalla pubblicazione del “Manifesto del futurismo” da venerdì 29 gennaio alla Sala del Paradisino di Corso Cavour la città ospita la mostra “Futuristi a Modena”, promossa dalla fondazione Hic e Nunc, dalla fondazione cassa di risparmio di Modena dalla circoscrizione del centro storico e dall’assessorato alla cultura del comune di Modena. La mostra propone una selezione di opere di Balla, Severini, Romani, Anton Giuglio Barbaglia e di autori vicini alla città come Uberto Bonetti e Maio Nannini. Nuova creatività, forme alternative d’espressione, a volta con tratti goliardici, in un clima di rottura col passato e di esaltazione del progresso, hanno caratterizzato il periodo futurista anche a Modena, dove il padre fondatore del movimento Filippo Tomaso Marinetti spesso soggiornava. In questo clima si esprime anche la multiforme attività di Mario Molinari che comprende dipinti di aeropittura ma anche opere grafiche, locandine e caricature sulle riviste umoristiche degli anni venti e trenta.


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