in:

Oggi, in città, si possono ammirare le sedi storiche del Banco San Geminiano e San Prospero: palazzo Carandini e palazzo Tacoli e quelle della Banca Popolare dell’Emilia Romagna: il palazzo di Via San Carlo e Palazzo Cavazza, in corso Vittorio Emanuele per l’iniziativa: “Invito a Palazzo”.

I fasti di un tempo passato e recente. Nei secoli questi palazzi sono stati simbolo di potere, ma anche cuore pulsante della vita democratica, civile e culturale. I grandi architetti li costruirono, i migliori artisti li decorarono e costante era la ricerca di tesori e opere d’arte per arricchirli. Ne sono un esempio cittadino Palazzo Carandini, elegante esempio di architettura ducale: nelle sale decorazioni del ‘700, mobilio dell’epoca e un’opera del Guercino: Cristo e la samaritana al pozzo. Insieme a Palazzo Tacoli di via Mondatora sono le sedi del Banco San Geminiano e San Prospero. Una vera e propria pinacoteca è stata raccolta, invece, nella sede storica della Banca Popolare dell’Emilia Romagna di via San Carlo, prestigiosa come quella di Corso Vittorio Emanuele, Palazzo Cavazza. L’acquisto più recente è un’opera del ‘600 di Sirani, collaboratore di Guido Reni, raffigurante Nettuno.


Riproduzione riservata © 2018 TRC