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Grande successo ieri sera a Modena per David Riondino, protagonista del gran finale di Rataplan, e Enzo Iachetti che ai Giardini Ducali ha portato in scena Calvino.

Nelle parole di Davide Riondino, nel canto della sorella Chiara, nella performance dei giovanissimi artisti di Assonanze, ieri sera, nel cortile d’onore di Palazzo Ducale, sono tornati a “vivere” i celebri abitanti di Spoon River. Gli epitaffi delle loro tombe usciti dalla penna di Edgar Lee Master nel 1915 sono stati uno dei primi esempi di letteratura americana contemporanea conosciuta in Europa. A Fabrizio De Andrè ispirarono il quinto album uscito nel 1975: “Non al denaro, non all’amore né al cielo”. E proprio questo era il titolo dello spettacolo che ha chiuso l’edizione 2009 di Rataplan. “Non al denaro, non all’amore né al cielo” è il terzo lavoro che Riondino pensa per essere portato in giro per l’Italia da eseguire insieme ai corpi bandistici locali. Proprio questa esperienza lo ha portato a ribadire, più volte, dal palcoscenico di Palazzo Ducale, l’importanza di una rassegna come quella modenese dedicata ai gruppi musicali giovanili. “Lezioni americane” è l’ultimo testo scritto da Italo Calvino, ricavato da una selezione postuma di un ciclo di lezioni in prestigiose università americane. Queste lezioni rappresentano la sintesi ultima del percorso del grande scrittore. Percorso, che in parte è stato portato in scena, nello spazio dei Giardini Ducali, ieri sera, da una figura molto conosciuta del piccolo schermo: Enzo Iachetti. Insieme a lui un gruppo di jazzisti molto apprezzati che hanno eseguito i pezzi con libera improvvisazione da una parte e regole molto ferree dall’altra, come del resto era lo stile del grande narratore scomparso…


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