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A 12 anni dalla prima edizione ritornano "I luoghi sacri del suono", grande musica nelle chiese modenesi. Sabato in San Vincenzo il via alla rassegna. E nel week end torna Mercurdo.

Sarà il Coro polifonico di Ruda, ensemble formato da 30 uomini diretti da una donna, ad inaugurare sabato, nella Chiesa di San Vincenzo, la rassegna "I luoghi sacri del suono", organizzata dall’Associazione Corale Gazzotti con il contributo del Comune, della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. Nelle chiese storiche della città approderanno le migliori esperienze vocali italiane ed internazionali per un cartellone che riunisce, in un mese di concerti, alcuni splendidi cori italiani attorno alla presenza del quartetto inglese Orlando Consort, per la prima volta a Modena. Novità di quest’anno è invece un primo esperimento di decentramento.Torna MercurdoAnche quest’anno, per un intero week end, Mercurdo, l’unica biennale dell’assurdo al mondo, trasformerà il tranquillo borgo medievale di Castelvetro in un palcoscenico a cielo aperto per performances e spettacoli teatrali privi di vincoli di senso. Bando ad ogni cosa utile e concreta, dunque, per lasciare posto alla fantasia, alla stravaganza, agli artisti visionari, alla voglia di follia. Spazio anche ad una festa segreta, come segreto è il luogo in cui si svolgerà. Vivere in un mondo parallelo significa dormire in una stanza sotto la luna, chiedere un consulto all’orecchiologa, ballare nella discoteca nell’armadio o fare acquisti al paradiso della casalinga. Una dimensione tutta da vivere.


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