in:

Torna a casa la pala d’altare realizzata nel 1600 per la chiesa di Sant’Agostino: la Fondazione cassa di risparmio di Modena ha acquistato l’opera da un privato.

Era stata rimossa dalla chiesa di Sant’Agostino nel 1800, assieme a tutti gli altri altari della chiesa, e se n’erano perse le tracce. Ora, la pala d’altare realizzata nella seconda metà del 1600 dal pittore Matteo Coloretti di Reggio Emilia, è tornata a casa. Rintracciata dal Museo civico d’arte nella collezione di un privato, è stata acquistata dalla Fondazione cassa di Risparmio di Modena e concessa al Comune in comodato gratuito. E’ stata collocata nella sala che un tempo ospitava l’oratorio della chiesa, attualmente adibita a sala conferenze, nel palazzo dei Musei e giovedì prossimo, alle 18.30, verrà presentata al pubblico. Si tratta di un’opera importante anche per il valore storico: era stata realizzata per la chiesa quando la Casa d’Este voleva trasformarla in un pantheon delle glorie terrene e celesti del casato. Raffigura Sant’Edilberto re di Scozia, valoroso guerriero vissuto tra il VI e il VII secolo. La pala d’altare di Coloretti è l’unica superstite tra le otto portate a termine e raffiguranti figure di santi e sovrani imparentati con la dinastia d’Este.


Riproduzione riservata © 2016 TRC