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Migliaia di persone, provenienti sia dal modenese che dal reggiano, ieri sera, hanno seguito a Frassinoro la tradizionale Via Crucis vivente.

La rappresentazione della sofferenza di Gesù Cristo, secondo moduli espressivi che risalgono all’inizio del secolo scorso. Tutto il paese, ieri sera, ha partecipato alla ricostruzione della passione di Cristo nella via Crucis Vivente, manifestazione che, ogni tre anni, si tiene a Frassinoro. Fino all’ultimo il tempo era stato perturbato, nel pomeriggio un acquazzone piuttosto violento sembrava poter mettere in forse l’intera rappresentazione, e poi, nella prima serata, con il paese già preso d’assalto da migliaia di credenti, turisti e semplici curiosi, la manifestazione ha avuto inizio. La Via Crucis vivente è allestita, come vuole la tradizione, in quindici quadri statici che raffigurano le stazioni della Passione di Cristo. I figuranti rimangono in posa, per ore, al freddo, spesso a piedi nudi o con pochi abiti addosso. Il percorso si snoda, partendo dall’antica abbazia, lungo le strade del centro del paese e ritorno, per circa un chilometro e mezzo. Tutto illuminato dalle luce delle torce con brani di musica sacra in sottofondo diffusi dall’impianto sonoro. La rappresentazione prende vita grazie all’impegno di oltre 200 figuranti che, per mesi, con l’aiuto di tutta la comunità, lavorano alla costruzione di questa manifestazione, unica ormai nel suo genere.


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