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Si è tenuto oggi pomeriggio in una piazza Grande gremita di gente il tradizionale discorso di Sandrone, che in seguito ha incontrato anche il sindaco Pighi ed il comandante dell’Accademia Bernardini.

Il trionfo della famiglia Pavironica. Complice il bel tempo, piazza Grande oggi pomeriggio era davvero gremita per lo sproloquio di Sandrone. La maschera della tradizione modenese, come sempre, non ha fatto sconti ad amministratori e potenti, alternando salaci battute a riflessioni amare, a cominciare da quelle sulla crisi economica. Nel mirino di Sandrone, il primo progetto di Botta su piazza Mazzini e la necessità di interventi di manutenzione per Palazzo Ducale, il Policlinico e il Cimitero di San Cataldo. Promossa invece la viabilità, ma non quella di via Trento Trieste. Rotatorie promosse “a patto che non si inventino la tassa sul giro”, non i parcheggi, un problema – per Sandrone – degno di essere affrontato nel prossimo Festival filosofia. Immancabile anche il riferimento alla difficile stagione del Modena calcio, affidato al tifoso Sgorghiguelo; mentre la Pulonia si è rivolta direttamente al Prefetto per chiedere misure straordinarie contro la violenza alle donne. Dopo il tradizionale discorso in piazza Grande, la famiglia pavironica ha incontrato il sindaco di Modena Giorgio Pighi in Municipio e il comandante dell’Accademia Militare Roberto Bernardini. All’interno del Palazzo Ducale, la tradizionale maschera modenese ha scambiato i saluti con le alte cariche dell’Accademia. Sandrone e il comandante Bernardini si sono poi scambiati dei doni, alla presenza delle quasi 300 maschere che nel primo pomeriggio hanno sfilato per il centro storico.


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