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Nuova luce per le statue di Guido Mazzoni e Antonio Begarelli conservate in Duomo e al Museo civico d’arte. L’occasione è offerta dalla mostra dedicata ai due scultori modenesi in programma in primavera al Foro Boario.

Hanno cambiato luce le sculture degli artisti modenesi Guido Mazzoni e Antonio Begarelli conservate in Duomo e al Museo civico d’arte. E altrettanto accadrà nei prossimi giorni per la “Deposizione” del Begarelli conservata nella chiesa di San Francesco e in gennaio per i complessi scultorei presenti nelle chiese di Sant’Agostino, San Pietro, San Domenico e San Giovanni. L’occasione è offerta dalla mostra dedicata ai due scultori modenesi in programma in primavera al Foro Boario per iniziativa del Museo civico d’arte, della Soprintendenza per i beni storico artistici di Modena e della Fondazione Cassa di Risparmio. Le opere, infatti costituiranno parte integrante dell’itinerario attraverso un percorso in città che consentirà di approfondire in tutti i suoi aspetti l’intensa attività dei due scultori. “L’intervento, che ha le caratteristiche per trasformarsi in permanente e che non si limita al solo periodo della mostra – ha spiegato l’assessore alla cultura Mario Lugli – enfatizza la pregnanza artistica delle opere e allo stesso tempo rievoca il carattere liturgico delle stesse, all’interno del contesto nel quale sono inserite”.


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