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La giornata della cultura ebraica raddoppia. Domenica 7 settembre, a Modena, come di consueto, visite guidate alla sinagoga, concerti e letture dedicate. Venerdì 5 l’apertura dell’iniziativa, con un giorno di studio dell’archivio della comunità ebraica, appena riordinato.

L’obiettivo è sempre lo stesso, far conoscere le trazioni e la cultura di una comunità che è stata parte integrante della storia modenese: quella ebraica. Cambiano però, ogni anno, i mezzi espressivi. Nella nona giornata europea della Cultura ebraica, organizzata dalla Comunità ebraica in collaborazione con Comune e Fondazione Cassa di Risparmio, Modena ha scelto la musica colta e sacra. Così, alle visite guidate alla Sinagoga di piazza Mazzini, la mattina e il pomeriggio, alle visite al cimitero ebraico di strada San Cataldo, alle danze e ai dolci tipici, si aggiunge un appuntamento speciale. Alle 18, nella sinagoga, si terrà il concerto “Musica e parole”, “non il solito Klezmer – spiega la Presidente della Comunità ebraica Sandra Eckert – ma liriche adatte alla religiosità del luogo, forse difficili e noiose, comunque espressione di una tradizione profonda”. Non solo. Quest’anno, la giornata raddoppia, e anticipa la sua apertura ufficiale a venerdì 5 settembre. Dalle 10, nella sala conferenze dell’Archivio di Stato di Modena, si discuterà delle fonti e dei documenti che testimoniano la presenza della cultura ebraica in città. Gli stessi documenti e atti amministrativi sono stati recentemente riuniti e ordinati nel “Forno delle azzime” della Sinagoga, appena trasformato in archivio, aperto al pubblico il martedì e giovedì pomeriggio.


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