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Tasse universitarie dimezzate per gli iscritti di chimica, fisica e matematica, a patto di essere in pari con gli esami. L’università di Modena e Reggio punta sui cervelloni e li premia.

Non ci sono riusciti personaggi del calibro di Enrico Fermi o Albert Einstein, o ancora di Fibonacci, inventore del codice preso a prestito nel bestseller il ‘Codice da Vinci’ o una mente brillante come quella di Jhon Nash, la cui vita spericolata è piaciuta persino a Holliwood. Loro erano dei geni d’accordo, ma la materia che per tutta la vita hanno studiato continua a non appassionare i più giovani. E allora l’Università di Modena e Reggio tenta la carta dell’incentivo, o meglio dello sconto, per riempire le aule dei corsi di chimica, fisica e matematica, i cui iscritti potranno vedersi dimezzare le tasse universitarie, ossia godere di uno sconto di circa 700 euro sui 1.400 euro di contributi già versati. Certo, nulla si ottiene senza fatica. Per accedere al rimborso bisogna essere in pari con gli esami e avere di conseguenza maturato crediti formativi adeguati all’anno che si sta frequentando: 30 crediti le matricole, 80 gli studenti del secondo anno, 120 quelli del terzo anno. L’iniziativa è fortemente voluta dal Ministero per l’Università e la Ricerca che, dal 2003, cerca di spingere gli studenti a scegliere percorsi didattici scientifici, quelli che da sempre sono i meno gettonati. A questo scopo l’Università di Modena e Reggio ha stanziato una somma superiore ai 28mila euro; significa che verranno premiati circa una quarantina di iscritti. Le domande per ottenere il contributo vanno presentate entro venerdì 10 ottobre alla segreteria della facoltà di Scienze matematiche, fisiche e naturali di via Campi a Modena. Sono esclusi gli studenti fuori corso. Attualmente sono circa 300 gli iscritti ai corsi di chimica, fisica e matematica.


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