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Sarà piazza Grande, con buona probabilità, ad ospitare il Requiem di Verdi in ricordo di Luciano Pavarotti, il 6 settembre prossimo, primo anniversario della sua scomparsa.

Giuseppe Verdi compose la Messa da Requiem pensando alla morte di due grandi artisti suoi contemporanei, il musicista Gioacchino Rossini e lo scrittore Alessandro Manzoni. Proprio la Messa da Requiem di Verdi sarà eseguita a Modena sabato 6 settembre in occasione del primo anniversario della morte di Luciano Pavarotti che proprio della partitura riservata al tenore fu interprete raffinatissimo. In queste settimane, in Comune e in Teatro, quello stesso teatro che porta il nome del grande cantante, si sta lavorando ad un appuntamento che riporterà gli occhi del mondo sulla nostra città. In programma oltre al concerto, una mostra fotografica allestita proprio in Teatro e il concorso canoro internazionale riservato a giovani cantanti che ha già raccolto ben 250 adesioni. Dopo aver vagliato e scartato le ipotesi del Duomo e della Chiesa di Sant’Agostino, la soluzione da percorrere sembra oggi quella di piazza Grande, luogo di grande suggestione, sito dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’umanità, ma che nasconde anche qualche insidia. Innanzitutto quella del tempo: in caso di pioggia, infatti, occorrerà pensare ad un’alternativa e quella naturale è il Teatro comunale capace di raccogliere un migliaio di persone, ma non certo tutte quelle che starebbero in piazza. L’esibizione sarà ad ingresso libero, ma di certo una parte dei ticket dovrà essere numerata, proprio per poter “scremare” coloro che potrebbero entrare nell’eventualità, sempre possibile in settembre, del maltempo. E poi, naturalmente, i rumori della città che potrebbero disturbare l’esecuzione, anche su questo fronte si stanno susseguendo riunioni per trovare i giusti accorgimenti da adottare che tengano conto delle esigenze artistiche e di quelle del resto della popolazione. Ad eseguire la Messa da Requiem l’orchestra e il coro del Teatro Regio di Parma, ben 170 elementi diretti dal maestro Aldo Sisillo, direttore artistico del Comunale di Modena. Non ancora assegnati i ruoli da solisti, un quartetto composto da un soprano, un mezzosoprano, un tenore e un basso. Saranno, comunque, interpreti di primo piano. Tra le donne si fa il nome di Daniela Dessì, mentre ancora top secret il nome del tenore, colui il quale dovrà confrontarsi con il ricordo del grande Luciano.


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